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Volare in gravidanza: è ancora consentito?

Volare in gravidanza: è ancora consentito?

Volare durante la gravidanza: è ancora possibile?

Volare durante la gravidanza suscita molte domande nei futuri genitori: è ancora possibile, fino a quando e c’è qualcosa di specifico da considerare? Le regole variano a seconda della compagnia aerea, ma esistono alcuni principi generali ricorrenti.

Fino a quale settimana si può volare?

La maggior parte delle compagnie aeree consente di volare fino a un momento compreso tra la 36ª e la 38ª settimana in caso di gravidanza singola e senza complicazioni, anche se il limite varia da una compagnia all’altra.

In caso di gravidanza gemellare, questo limite è spesso anticipato, talvolta già intorno alla 32ª settimana.

A partire da una determinata settimana, quasi tutte le compagnie richiedono un certificato medico rilasciato da un medico o da un’ostetrica, che confermi che volare è sicuro dal punto di vista medico.

Quando è necessario un certificato medico?

Oltre alla durata della gravidanza, anche l’anamnesi, ad esempio un precedente parto prematuro, una gestosi o una gravidanza gemellare, può rendere necessario un certificato medico, anche nelle fasi iniziali della gravidanza.

È consigliabile richiedere questo certificato alla propria ostetrica o al proprio ginecologo con largo anticipo rispetto alla data del volo, poiché alcune compagnie utilizzano un modulo specifico.

In assenza di questo certificato, una compagnia aerea può rifiutare l’imbarco, anche se la gravidanza procede senza complicazioni.

Volare comporta di per sé rischi medici?

Per la maggior parte delle gravidanze sane, volare non è considerato un rischio medico maggiore, a condizione di muoversi sufficientemente durante il volo per limitare il rischio di trombosi.

La pressione in cabina e i livelli di ossigeno a bordo generalmente non rappresentano un problema in una gravidanza sana, anche se la situazione può essere diversa in presenza di problemi polmonari o di altre patologie.

In caso di dubbi, è sempre consigliabile parlarne nello specifico con l’ostetrica o il ginecologo prima della partenza.

Consigli pratici a bordo

Quando possibile, scegliete un posto vicino al corridoio per avere maggiore libertà di movimento e alzatevi regolarmente per sgranchire le gambe.

Indossate abiti comodi ed eventualmente calze contenitive per limitare il rischio di trombosi, soprattutto durante i voli più lunghi.

Assicuratevi di avere a disposizione acqua a sufficienza a bordo ed evitate, quando possibile, di rimanere a lungo senza muovervi.

Cosa considerare per un volo lungo o una destinazione lontana?

In caso di volo lungo, è ancora più importante informarsi in anticipo sulla disponibilità di assistenza medica presso la destinazione, qualora si verifichi un problema durante il viaggio o una volta arrivati.

Anche l’assicurazione di viaggio richiede un’attenzione specifica: la polizza copre le cure legate alla gravidanza nella specifica destinazione?

In caso di dubbi sulla fattibilità di un viaggio lontano in una fase avanzata della gravidanza, è consigliabile chiedere un parere mirato al proprio professionista sanitario.

Quando è meglio non prendere l’aereo?

In presenza di contrazioni premature in corso, gestosi grave, perdite ematiche vaginali inspiegate o di una situazione medica che richiede cure urgenti, volare generalmente non è indicato.

In questi casi, la priorità è la stabilizzazione a livello locale; un ulteriore trasferimento viene preso in considerazione solo quando è sicuro dal punto di vista medico.

Leggete anche il nostro articolo sulle complicanze della gravidanza all’estero per ulteriori informazioni su questo tipo di situazioni.

Domande frequenti

Di solito fino a un momento compreso tra la settimana 36 e la 38 in una gravidanza singola senza complicazioni, ma questo varia da compagnia a compagnia. Verificatelo sempre in anticipo con la compagnia aerea scelta.

Non sempre, ma da una certa fase della gravidanza in poi sì, con quasi tutte le compagnie aeree. Richiedetelo per tempo alla vostra ostetrica o ginecologo.

In una gravidanza in buona salute e senza complicazioni, volare generalmente non è considerato dannoso. In presenza di condizioni mediche preesistenti, la situazione può essere diversa; parlatene con il vostro medico curante.

Spesso è consigliato sui voli più lunghi per limitare il rischio di trombosi, specialmente in gravidanza. Parlatene con la vostra ostetrica se lo desiderate.

In presenza di contrazioni premature attive, complicazioni gravi o perdite di sangue inspiegate, volare generalmente non è un'opzione. In tal caso, cercate prima assistenza medica sul posto.

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