Rimpatrio dalla Svizzera
Il rimpatrio dalla Svizzera richiede un’attenta valutazione delle condizioni mediche, della distanza, della dimissione ospedaliera, della modalità di trasporto, della durata del viaggio e dell’assistenza all’arrivo. Un paziente può essere dimesso dal punto di vista medico, ma non essere comunque in grado di viaggiare autonomamente in sicurezza. Per questo, per ogni caso viene valutato se la scelta più adeguata sia il trasporto in ambulanza, l’assistenza medica su un volo di linea, un volo in barella o un’ambulanza aerea. Bryan Morgan Care coordina il rimpatrio da letto a letto, prestando attenzione al comfort, alla sicurezza, alla comunicazione con la famiglia e al passaggio delle informazioni mediche.
Quando è rilevante questo tema?
Il rimpatrio dalla Svizzera diventa rilevante quando un paziente non può rientrare autonomamente o quando la normale pianificazione del viaggio non offre sufficienti garanzie di sicurezza.
Può accadere dopo un ricovero ospedaliero, un incidente, un intervento chirurgico, un’infezione, un problema cardiaco, un ictus, una caduta o una perdita improvvisa della mobilità. Anche quando il paziente può essere ufficialmente dimesso, ciò non significa automaticamente che sia in grado di viaggiare in sicurezza.
Le condizioni mediche, la mobilità, il dolore, il fabbisogno di ossigeno, la distanza, la rotta disponibile e l’assistenza prevista all’arrivo determinano insieme quale soluzione sia responsabile.
Prima valutazione del caso
Un buon rimpatrio inizia dalle informazioni mediche. Occorre considerare la diagnosi, le condizioni attuali, i farmaci, la mobilità, il fabbisogno di ossigeno, lo stato infettivo, il livello di dolore, gli interventi recenti e gli eventuali rischi durante il trasporto.
Inoltre, viene valutato concretamente il luogo in cui si trova il paziente: ospedale, hotel, appartamento, nave da crociera, centro di riabilitazione o luogo di soggiorno temporaneo. Questa posizione contribuisce a determinare l’organizzazione dell’ambulanza, dell’aeroporto e delle tempistiche.
In questo modo, la famiglia riceve più rapidamente indicazioni chiare su ciò che è responsabile dal punto di vista medico e su quale modalità di trasporto sia realistica.
Quali opzioni di trasporto sono possibili?
A seconda del caso, si può scegliere tra il trasporto in ambulanza, l’assistenza medica su un volo di linea, un volo in barella o un’ambulanza aerea.
Per i pazienti stabili è spesso possibile adottare una soluzione meno intensiva, ad esempio un volo di linea con accompagnatore medico. Quando stare seduti non è possibile, si può valutare un volo in barella. In caso di instabilità, ventilazione assistita o necessità di monitoraggio intensivo, può essere necessaria un’ambulanza aerea.
L’opzione meno costosa non è sempre quella più sicura, e la rotta più rapida non è sempre la migliore. Per questo, la scelta viene effettuata sulla base della sicurezza medica, del comfort, della rotta, della disponibilità e dei rischi durante il viaggio.
Perché il coordinamento da letto a letto rimane importante
Un rimpatrio sicuro è composto da diversi passaggi: la partenza dall’ospedale o dal luogo di soggiorno, l’ambulanza, l’aeroporto, il check-in, l’imbarco, il volo, l’arrivo, una seconda ambulanza e il passaggio delle informazioni alla famiglia o alla struttura sanitaria.
Se un solo passaggio non è preparato adeguatamente, ciò può causare ritardi, stress o rischi medici. Per questo, è preferibile considerare il percorso come un insieme unico, non come singoli momenti di trasporto.
Il coordinamento da letto a letto offre tranquillità anche alla famiglia: è chiaro in anticipo chi preleverà il paziente, chi lo accompagnerà, dove arriverà e chi riceverà il passaggio delle informazioni mediche.
Quali informazioni sono necessarie?
Di norma sono importanti la diagnosi, il referto medico, l’elenco dei farmaci, la mobilità, il fabbisogno di ossigeno, lo stato infettivo, il livello di dolore, le condizioni cognitive e la destinazione.
Per un volo commerciale può essere necessaria anche l’autorizzazione medica della compagnia aerea o una valutazione dell’idoneità al volo. Le compagnie aeree talvolta vogliono sapere se il paziente è in grado di stare seduto, se ha bisogno di ossigeno, se necessita di una sedia a rotelle o se porta con sé apparecchiature mediche.
Quanto più completa è la documentazione, tanto più rapidamente è possibile effettuare una valutazione corretta.
Arrivo e assistenza successiva
Il rimpatrio non termina al confine o in aeroporto. All’arrivo deve essere chiaro se il paziente verrà accompagnato a casa, in ospedale, in un centro di riabilitazione, in una struttura residenziale per anziani o in un’altra struttura assistenziale.
Anche l’assistenza domiciliare, il medico di base, il supporto della famiglia o il successivo monitoraggio medico possono essere organizzati in anticipo. Ciò evita che il paziente venga trasportato in sicurezza, ma si ritrovi all’arrivo senza un’assistenza adeguata.
Per i pazienti vulnerabili, il passaggio delle informazioni all’équipe sanitaria che li accoglie è importante almeno quanto il trasporto stesso.