Rimpatrio di un paziente affetto da Parkinson
Queste informazioni supportano un dossier di trasporto individuale e non sostituiscono la valutazione o il trattamento da parte del medico responsabile.
La puntualità della terapia farmacologica è fondamentale
Richiedere uno schema farmacologico preciso con prodotto, dose e orario. I farmaci per il Parkinson possono essere soggetti a tempistiche precise; l'accompagnatore deve sapere quando è stata somministrata l'ultima dose e quando è prevista la successiva.
I farmaci devono rimanere accessibili e non essere collocati nel bagaglio imbarcato. Le modifiche vengono effettuate esclusivamente secondo le indicazioni del medico curante.
Tenere conto dei momenti on e off
La mobilità può variare nel corso della giornata. Quando possibile, pianificare i trasferimenti in base al funzionamento individuale e registrare quanta assistenza è necessaria per alzarsi, girarsi e sedersi.
Una breve osservazione positiva non dimostra che tutti i trasferimenti siano gestibili autonomamente.
Deglutizione, salivazione e alimentazione
I problemi di deglutizione aumentano il rischio durante l'assunzione di cibi, bevande e compresse. Utilizzare la consistenza e il posizionamento prescritti; in caso di tosse, soffocamento o sonnolenza, interrompere la somministrazione e procedere alla valutazione.
Gli alimenti e gli ausili necessari vengono predisposti per l'intero tragitto.
Stimoli, comunicazione e cognizione
Lo stress, la stanchezza e un ambiente sconosciuto possono aggravare i disturbi. Fornire spiegazioni brevi, concedere tempo sufficiente e garantire una persona di contatto riconoscibile.
Annotare eventuali allucinazioni, stato confusionale o problemi di comunicazione, affinché il comportamento non venga interpretato erroneamente.
Arrivo e terapia successiva
Il destinatario belga riceve lo schema orario, le ultime dosi, il livello di mobilità e gli eventuali problemi verificatisi durante il tragitto. Il momento successivo previsto per l'assunzione del farmaco deve essere chiarito prima del passaggio di consegne.
In questo modo l'assistenza al Parkinson prosegue durante tutti i trasferimenti, evitando un'interruzione involontaria al rientro a casa o al momento del ricovero.