Air ambulance dagli Stati Uniti
Air ambulance dagli Stati Uniti richiede spesso una pianificazione aggiuntiva a causa della lunga durata del volo, delle grandi reti ospedaliere, delle questioni assicurative, dei documenti medici, della scelta dell'aeroporto e della pianificazione delle rotte internazionali. In caso di rimpatrio dagli Stati Uniti non è necessario valutare solo il volo, ma anche la stabilità medica del paziente, la dimissione dall'ospedale, il trasporto in ambulanza verso l'aeroporto, l'eventuale airline medical clearance e il trasferimento all'arrivo in Belgio, Paesi Bassi o un'altra destinazione. Bryan Morgan Care valuta per ogni caso quale modalità di trasporto medico sia sicura e realizzabile.
Quando è rilevante questo tema?
L'ambulanza aerea dagli Stati Uniti diventa rilevante quando un paziente non può rientrare autonomamente o quando la normale pianificazione del viaggio non è sufficientemente sicura.
Ciò può accadere dopo un ricovero, un incidente, un intervento chirurgico, un'infezione, un problema cardiaco, un ictus, una caduta o una perdita improvvisa della mobilità. Anche quando il paziente può essere ufficialmente dimesso, ciò non significa automaticamente che sia in grado di viaggiare in sicurezza.
Le condizioni mediche, la mobilità, il dolore, il fabbisogno di ossigeno, la distanza, la rotta disponibile e l'accoglienza all'arrivo determinano insieme quale soluzione sia responsabile.
Prima valutazione del caso
Un buon rimpatrio inizia dalle informazioni mediche. Sono importanti la diagnosi, le condizioni attuali, i farmaci, la mobilità, il fabbisogno di ossigeno, lo stato infettivo, il livello di dolore, gli interventi recenti e gli eventuali rischi durante il trasporto.
Inoltre, viene valutato il luogo in cui si trova il paziente: ospedale, hotel, appartamento, nave da crociera, centro di riabilitazione o sistemazione temporanea. Questa posizione contribuisce a determinare la pianificazione dell'ambulanza, dell'aeroporto e dei tempi.
In questo modo la famiglia riceve più rapidamente chiarezza su ciò che è clinicamente responsabile e su quale modalità di trasporto sia realistica.
Perché i casi provenienti dagli Stati Uniti sono spesso più complessi
Nel rimpatrio dagli Stati Uniti, la distanza, gli elevati costi sanitari, i grandi ospedali, i numerosi aeroporti e i lunghi voli internazionali svolgono un ruolo importante.
Spesso è necessario coordinare rapidamente anche assicurazione, centrale operativa, famiglia e struttura sanitaria di destinazione. A causa della lunga durata del volo, è necessario prestare particolare attenzione all'ossigeno, al rischio di trombosi, al controllo del dolore, ai farmaci e alla stanchezza.
Talvolta una rotta via un grande hub internazionale è preferibile all'aeroporto più vicino. La scelta medica e quella logistica vengono quindi valutate congiuntamente.
Quali opzioni di trasporto sono possibili?
A seconda del caso, si può optare per il trasporto in ambulanza, per l'assistenza medica su un volo di linea, per un volo in barella o per un'ambulanza aerea.
Per i pazienti stabili è spesso possibile una soluzione meno intensiva, ad esempio un volo di linea con accompagnamento medico. Quando non è possibile viaggiare seduti, si può valutare un volo in barella. In caso di instabilità, ventilazione assistita o monitoraggio intensivo, può essere necessaria un'ambulanza aerea.
L'opzione più economica non è sempre la più sicura e la rotta più rapida non è sempre la migliore. Per questo la scelta viene effettuata sulla base della sicurezza medica, del comfort, della rotta, della disponibilità e dei rischi durante il viaggio.
Perché il coordinamento da letto a letto rimane importante
Un rimpatrio sicuro è costituito da più fasi: partenza dall'ospedale o dal luogo di soggiorno, ambulanza, aeroporto, check-in, imbarco, volo, arrivo, seconda ambulanza e trasferimento alla famiglia o alla struttura sanitaria.
Se una di queste fasi non è adeguatamente preparata, può causare ritardi, stress o rischi medici. Per questo è opportuno considerare il percorso nel suo insieme, non come singoli momenti di trasporto.
Il coordinamento da letto a letto dà tranquillità anche alla famiglia: è chiaro in anticipo chi preleverà il paziente, chi lo accompagnerà, dove arriverà e chi riceverà il trasferimento delle informazioni mediche.
Quali informazioni sono necessarie?
Di solito sono importanti la diagnosi, il referto medico, l'elenco dei farmaci, la mobilità, il fabbisogno di ossigeno, lo stato infettivo, il livello di dolore, lo stato cognitivo e la destinazione.
Per un volo commerciale può essere necessaria anche l'airline medical clearance o una valutazione fit-to-fly. Le compagnie aeree talvolta vogliono sapere se il paziente è in grado di stare seduto, se necessita di ossigeno, se ha bisogno di una sedia a rotelle o se trasporta apparecchiature mediche.
Quanto più completo è il caso, tanto più rapidamente è possibile effettuare una valutazione corretta.
Arrivo e assistenza successiva
Il rimpatrio non termina alla frontiera o in aeroporto. All'arrivo deve essere chiaro se il paziente verrà accompagnato a casa, in ospedale, in un centro di riabilitazione, in una struttura residenziale assistenziale o in un'altra struttura sanitaria.
Anche l'assistenza domiciliare, il medico di base, l'accoglienza da parte della famiglia o il successivo monitoraggio medico possono essere concordati in anticipo. In questo modo si evita che il paziente venga trasportato in sicurezza ma si trovi all'arrivo senza un'assistenza adeguata.
Per i pazienti fragili, il trasferimento alla struttura sanitaria ricevente è importante almeno quanto il trasporto stesso.